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bio



Sono nata nel 1968 in Germania, dove ho vissuto con la mia famiglia fino al 1988 , soprattutto a Darmstadt , una bellissima cittadina alle porte della foresta “Odenwald”, a 25 km a Sud di Francoforte. Darmstadt si vanta di essere una “città delle arti”. I miei genitori raccontano che da bambina avrei iniziato a cantare ancora prima di iniziare a dire le prime parole….Successivamente ho cantato in varie formazioni corali fin dall'età di 7 anni. A 11 anni, dopo aver provato vari tipi di flauto dolce , ho iniziato lo studio del flauto traverso, ma con lo studio di questo strumento, cantare diventa un po' difficile (almeno contemporaneamente), perciò, all'età di 16 anni ho iniziato a prendere lezioni di canto. Nel 1988 ho concluso il liceo, presentandomi all'esame di maturità con la musica e l'inglese. In seguito pensavo di voler diventare una cantante lirica, e in Germania per fare la cantante lirica, è necessario non solo saper cantare, ma anche sapere l'italiano. Non avevo ancora compiuto 20 anni e sono andata in Italia per studiare l'italiano per poi poter studiare canto lirico. Il 5 ottobre 1988 sono arrivata a Milano , città che in seguito mi ha dato tanti stimoli al punto di farmi decidere di restarvi e non tornare più in Germania. Nel 1993 è nato mio figlio Daniel. Con lui in braccio un giorno sulla metropolitana vidi la pubblicità per una scuola di musicoterapia. Rimasi incuriosita e qualche giorno dopo mi iscrissi a quella scuola. Il primo giorno di lezioni sono tornata a casa e ho detto: “ho trovato ciò che ho sempre cercato. Dopo il diploma in musicoterapia a Milano mi sono iscritta alla scuola di musicoterapia di Assisi , e nel frattempo, nel 1997 è nato mio figlio Leonard. Con lui, prima nella pancia e poi nel marsupio o nel passeggino continuavo a viaggiare tra Milano ed Assisi, una fatica che valeva la pena di fare, perché ad Assisi ho ricevuto un'ottima formazione. Nel 1999 ho iniziato a lavorare come musicoterapeuta soprattutto con disabili adulti, ma anche con pazienti psichiatrici. Nel 2001 le fatiche di tanti viaggi tra Milano ed Assisi e della conciliazione tra lavoro, studio e famiglia, sono state “riconosciute” : mi sono diplomata in musicoterapia alla scuola di Assisi con la votazione di 110 e lode. Mi ritengo una persona fortunata perché trovare il mestiere che cercavi e di conseguenza poter lavorare con entusiasmo e amore è una grande fortuna.

Nel corso di una delle prime lezioni di musicoterapia ad Assisi, il mio amato professor Pierluigi Postacchini, che poi fu anche relatore della mia tesi ed è tutt'ora mio supervisore, ci spiegò che ci sono “MUSICOterapeuti” e “musicoTERAPEUTI”, ebbene io sono sicuramente una “MUSICOterapeuta”! Infatti è l'amore per la musica il motore del mio agire professionale. (Vorrei a questo punto anche dire che in verità dovremmo chiamarci musicoterapisti e non –terapeuti, una distinzione linguistica che nella mia madrelingua e nemmeno in inglese esiste e che non sono mai riuscita a capire, ovvero a condividere, e ho quindi deciso di non aderir vi , usufruendo della libertà artistica ! ).Da quando ho trovato la mia strada professionale come musicoterapeuta fino a oggi ho fatto e sto facendo tante esperienze lavorative e formative, non tutte strettamente inerenti alla musicoterapia, ma cerco di dare un “timbro artistico-musicale” a tutto ciò che sto facendo. Sono profondamente convinta che espressioni ed esperienze artistiche ed estetiche siano una forza vitale degli esseri umani e intendo il mio lavoro al servizio delle persone per facilitare l'accesso a questa forza vitale. Nella società non viene data questa importanza alle arti, anzi: c'è il rischio che musica, arte, teatro, prosa e poesia, danza …..siano un lusso riservato ad alcuni anziché parte vitale e integrante della vita di tutti. Anche in questo senso sono forse una persona fortunata, provenendo da una famiglia di “lavoratori artistici” : mia madre Christiane è una redattrice di letteratura, già consulente di diversi scrittori tedeschi, e da 10 anni lavora al teatro come consulente letteraria e come suggeritrice. Mio padre Rüdiger è teologo protestante, da quando è in pensione fa il critico teatrale, e il moderatore di eventi culturali, soprattutto valorizzando la bibbia dal punto di vista artistico. Mio fratello David è scrittore di sceneggiature teatrali e radiofoniche, mia cognata Maren è consulente presso una casa editrice, come esperta di testi teatrali contemporanei.
Il teatro e la musica, fin dalla mia infanzia non sono mai stati determinati momenti o luoghi, ma presenze quotidiane. Quando ero adolescente i miei genitori erano amici con la compositrice e pianista Barbara Heller. Lei in una intervista disse la frase, “Am Liebsten wär ich selbst Musik” (Vorrei tanto essere musica io stessa). Mi piace vedere mio lavoro così, non “usare la musica”, ma “essere musica”.

Come avrete notato ciò che ho scritto ha le caratteristiche del racconto. Potete contattarmi e vi invierò volentieri il curriculum “vero e proprio”.


 
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